Azienda Agricola Gianluca Polidori
 
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Castello di Poreta e territorio

Posto sulla cima di un pendio a 470 metri di altitudine, il medievale Castello di Poreta, da cui è possibile ammirare in tutta la sua suggestiva bellezza l'intera piana compresa tra Spoleto e Trevi, si presenta oggi come un recinto di forma poligonale quasi interamente conservato. Fornito di due entrate - la prima verso valle, in direzione del sottostante borgo abitato, la seconda a mezza costa e prossima alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia - il Castello conserva, all'interno delle alte mura, un uliveto secolare disposto a terrazze, dove ancora si scorgono le rovine di antiche abitazioni.

Storia

Là dove ora sorge il Castello di Poreta, anticamente vi era una villa, divenuta solo verso la fine del 1200 un borgo fortificato. Verso la seconda metà del 1400, causa le frequenti scorribande di compagnie di ventura, intorno all'antico borgo venne eretta una cinta muraria. Nacque così, secondo la più tipica tradizione dell'Italia centrale, un vero e proprio agglomerato urbano formato da alcune decine di abitazioni addossate l'una sull'altra. Tale borgo divenne il vero e proprio punto focale di un più vasto insediamento abitativo sparso tra il pendio e la piana di Spoleto. Verso la seconda metà del ‘700, in seguito al violentissimo terremoto del 1703, il Castello venne progressivamente abbandonato. La popolazione, infatti, costruì fuori dalle mura le proprie case, usando le stesse pietre delle precedenti abitazioni ormai distrutte. A seguito di un nuovo sisma avvenuto nel 1781, il vescovo Francesco Loccatelli diede avvio ai consistenti lavori di ristrutturazione della medievale Chiesa di San Cristoforo, costruita posteriormente al Castello nella seconda metà del ‘400 e in seguito intitolata a Santa Maria della Misericordia. La chiesa, ricostruita grazie a numerose donazioni, con una architettura di stampo settecentesco che ne rinforzava le mura modificando l'originaria impronta medievale, venne dedicata a Santa Maria della Misericordia, in virtù del fatto che all'interno vi era custodita un'immagine miracolosa della Madonna, risultata illesa dai danni dei terremoti.

Nel 1828, Leone XII donò alla Cappella di S. M. della Misericordia i terreni interni al Castello, dove un tempo sorgeva il borgo abitato.

Successivamente, nel 1867, a seguito delle leggi di conversione promulgate dal Regno d'Italia, i possedimenti della Cappella di S. M. della Misericordia, contenuti entro le mura del Castello di Poreta, vennero acquistati dalla famiglia Pranzetti che ne ha fino ad oggi mantenuto la destinazione e l'aspetto originario.

 

Castello di Poreta - mura con ingresso inferiore
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